Libri e letteratura

Dato che questo blog titola “blog di cucina vegana e non solo”, e che in questi giorni mi sento lanciata sul curarmi di un blog a cui non sento particolare attaccamento emotivo, mi dedicherei al “non solo”. Lo faccio tornando a parlare di letteratura.

Finalmente anche io ho ri-trovato la mia via verso i libri che non siano i manuali universitari e, nonostante non veda l’ora di iniziare un nuovo percorso universitario, ho paura che la lettura “di piacere” diminuirà sempre di più ancora una volta.
E’ successo che al mio ultimo compleanno/ultima laurea, un’amica mi ha regalato un libro e da lì ho iniziato a divorare libri, sono diventata un bookworm come si usa dire :) Non voglio dire che ho letto più di chiunque altro e al di sopra degli standard, ma per i miei di standard, ho fatto dei grandi passi avanti.
Non ricordo affatto il titolo del libro che mi ha regalato la mia amica e non ho modo di controllare in libreria perchè è rimasto in Italia.. In ogni caso questa è la lista dei libri che ho letto ultimamente:

– Camilla Läckeberg, La Principessa di Ghiaccio
– Banana Yoshimoto, Kitchen e Moonlight Shadow
– Haruki Murakami, After Dark
– Haruki Murakami, Tokyo  Blues
– Tiziano Terzani, Lettere Contro la Guerra
– Enrico Brizzi, Bastogne
– Gian Antonio Stella, Il Maestro Magro
– Hamid Ziarati, Il Meccanico delle Rose
– Mikail Bulgakov, Il Maestro e Margherita
– Stefano Benni, Stranalandia (chissà perchè non mi sembrava di averlo già letto!?)
– Karin Alvtegen, Ombra
– åsa Larsson, Tempesta Solare
– Torgny Lindgren, Miele
– Kerstin Ekman, Sotto la Neve
– Henning Mankell, L’Uomo che Sorrideva
– Karin Fossum, Lo Sguardo di Uno Sconosciuto

Poi ho iniziato altre cose che però ho lasciato a metà perchè non mi entusiasmavano.
Mi sono data un po’ al giallo svedese, come avrei dovuto fare molto tempo prima, e devo dire che mi piace! Non l’avrei mai pensato, ma mi piacciono i gialli. Non che siano il mio genere preferito. E ce ne sono di più belli e di meno intriganti. In ogni caso sono proprio quelli che ho divorato in più tempo: non vedevo l’ora di scoprire/svelare sempre più cose..

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