Dieta Antiallergica (e Rimedi Omeopatici e Fitoterapici)

Dato che la ricerca per delle soluzioni alla mia allergia a cani e gatti non ha dato nuovi risultati e la discussione si è fatta interessante sulla pagina facebook, ecco il tanto promesso post sulla mia nuova dieta antiallergica.

Ebbene si, se siete allergici l’alimentazione vi aiuterà tantissimo (come in molte altre situazioni). Me l’hanno detto, e ci credo, ma ne avrò conferma solo una volta tornata a casa per Natale. Quindi questo post non ha una sua logica conclusione, probabilmente contiene informazioni sbagliate, non lo so: è aperto a tutti i suggerimenti, consigli, correzioni e aggiunte possibili ed immaginabili. Ne ho sempre bisogno :)

Iniziamo dalla storia della mia allergia e da alcuni chiarimenti:

Non sono mai stata allergica a niente nella mia seppur breve vita. Eppure circa sette anni fa sono improvvisamente diventata allergica a cani e gatti. “Improvvisamente” non è un termine appropriato perchè non penso che le allergie spuntino all’improvviso, probabilmente lo ero sempre stata un pochino finchè la cosa si è fatta seria e i sintomi hanno iniziato a manifestarsi.

Quali sono questi sintomi: per quanto riguarda il mio caso, penso di averli provati tutti, anche se non ne so il nome specifico:

(1) prima di tutto rinite allergica, con tanto di sovra-consumo di fazzoletti e situazioni di pianto che veniva scambiato per emozione, fragilità d’animo e instabilità sentimentale dai compagni liceali che, sotto sotto, nel loro essere drammatici, se la ridevano (ironizzo, chiaramente).

(2) Poi iniziai a respirare a fatica dai polmoni con annesso fastidio alla gola, cosa che mi è capitata di nuovo recentemente a contatto con dei gatti. La cosa drammatica è che quando dormi, o provi a dormire, questa respirazione faticosa diventa un bel problemaccio: pensieri come “e se smetto di respirare nel sonno?” assalgono il povero individuo allergico che non chiuderà mai occhio per giorni e giorni con la paura di non risvegliarsi mai più.

(3) Infine, e la storia derivante da quest’ultimo sintomo richiederebbe un intero libro di aneddoti familiari, irritazione cutanea principalmente nelle zone più comunemente sensibili alle allergie: braccia e gambe, in particolare dietro le ginocchia, ma anche pancia e mani. Anche se non ci porta a pensare che potremmo morire nel sonno, quest’ultimo sintomo è una vera seccatura: non è solo infatti questione di arrossamenti e puntini su tutto il corpo, ma anche questione di un prurito inimmaginabile, irresistibile che peggiora più si pensa di darne sollievo. La mia tecnica era restare immersa nella vasca da bagno in acqua tiepida/fredda. Fortunatamente quando questo accadde era estate, ma anche sfortunatamente perchè con il caldo il fastidio era ancora più snervante. Quella della vasca da bagno non è comunque una soluzione utile per chi ha anche qualcosa da fare oltre a stare immersi nell’acqua :)

Come scoprii di essere allergica a cani e gatti? Con un test allergologico, chiaramente, direte voi. Eppure la cosa si protrasse un po’ nel tempo: nella mia famiglia tutti sono allergici alle graminacee (mia sorella nella sua infanzia è stata allergica anche a fragole e pomodori, povera) e i miei primi sintomi si fecero sentire proprio nella stagione più odiata dagli allergici alle graminacce. Il collegamento era ovvio (anche se sbagliato) e la mia famiglia si divertiva con espressioni quali “finalmente anche lei un po’ a soffrire!” pensando di aver finalmente confermato la teoria (dettata solamente dall’invidia) del “prima o poi capiterà anche a te, non puoi svignartela!”. Inoltre non stavo male tanto quando stavo in casa quanto nel momento in cui ero sul bus per andare al liceo o mentre ero a lezione. Più tardi l’allergologa mi confermò che quella a cani e gatti è un’allergia che si può manifestare in ritardo rispetto al contatto con l’animale. 

Alla fine riuscii a fissare un appuntamento per un test allergologico che ora, mi dicono, si fa con un prelievo del sangue, allora mi riempirono le braccia di piccole iniezioni di allergeni e aspettarono di vedere la reazione. Ebbene si: il grado di allergia al gatto (6 se non sbaglio) era allarmante, mentre quella al cane, anche se non trascurabile, si aggirava intorno al 4 (sempre se non sbaglio).

Cosa disse l’allergologa? Chiaramente disse “quei cani e gatti li vedo male!” 
Cosa risposi io? Chiaramente dissi “io vedo male me stessa!”. Il punto era che ero al mio ultimo anno di liceo e sapevo che me ne sarei andata di casa per studiare in un’altra città. Quindi, morale della favola, cani e gatti rimasero dov’erano e la sottoscritta se ne andò… con gran gaudio dei miei genitori che preferiscono di gran lunga miagolii e abbaii (che non so se si dice) ad una figlia logorroica.

Ora in casa sono rimaste due bellissime e nerissime creature, un cane e un gatto, gli esemplari più assurdi che la mia famiglia abbia mai avuto (esclusi gli umani che quelli non li supera nessuno). Eccole:

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Ultimo chiarimento prima dei rimedi veri e propri: si, l’allergia al cane esiste.

ALIMENTAZIONE ANTIALLERGICA

Ok, si, lo ammetto. E’ una rottura, ma per quei due musi farei qualsiasi cosa. La problematica è che già uno è vegano e quindi una seccatura per gli “amici”, poi se smette anche di mangiare altre cose, è solamente un seccatore. In ogni caso, quello che pensa la gente non ci importa, ci importa piuttosto di imparare a stare un attimo più attenti ed evitare sostituire alcuni alimenti/nutrienti.

Il principio base dell’alimentazione nella sua funzione antiallergica sta nel fatto che gli individui allergici, detta terra terra e non scientificamente, hanno una sovra-produzione di istamina e vi sono alimenti che aumentano o aiutano (o non so che altro) la produzione di istamina. Questi alimenti sono da evitare.
Arrivando al dunque: cosa non posso mangiare:

arance, cioccolato, alcohol, pomodori, noci, arachidi, kiwi, fragole, farine bianche, zucchero e un sacco di altre cose che non mangerei in ogni caso (aspartame, antiossidanti, coloranti, emulsionanti, conservanti e blablabla). Altre cose che non ci interessano sono: latte e latticini, salumi, uova e non mi curo nemmeno di sapere che altro.

Nella sfiga sono poi anche abbastanza fortunata: da quanto ho letto e capito, l’alimento che fa “cross-reaction” con le allergie agli animali sono le uova. Una cosa di cui non devo preoccuparmi.

Ora, nel mio stile di vita non faccio molta fatica ad evitare questi alimenti: basta non usarli nelle preparazioni. Per chi invece compra cose confezionate (talvolta capita anche a me), bisogna fare doppia attenzione alle etichette. Oppure imparare a preparare qualsiasi cosa da sé :)

RIMEDI OMEOPATICI E FITOTERAPICI

Finalmente ho ricevuto dall’Italia il mio pacco con la “cassetta d emergenza per allergici” fatta dai miei genitori, con tanto amore chiaramente. Ecco, prima di andare a vivere in un altro Paese, assicuratevi che esistano i prodotti naturali ed omeopatici. Io son diventata matta per dei giorni, sono andata in alcuni posti stile erboristeria (perchè qua le erboristerie vere e proprie non esistono, non vi dico quanto è difficile andare a comprare una tisana) e anche in un negozio chiamato “homeopatica”, eppure niente, alcuni parevano nemmeno sapere di cosa parlassi.

Nel mio pacco c’erano:

Histaminum alla 30 CH

Ribes Nigrum Macerato Glicerico 1 DH

Oltre ad altre cose che non c’entrano niente con l’allergia, ma che non fan mai male, come per esempio l’argilla verde superventilata per uso interno che inizierò ad usare seguendo i consigli de Il Sentiero della Natura: l’articolo qui.
Non scrivo la posologia perchè semplicemente ancora non la so. Devo mettermi a googolare e provare a trovare delle indicazioni affidabili.

Non mi resta che ricordare che al mio ritorno a casa in occasione delle vacanze natalizie potrò testare se qualcuno di questi accorgimenti ha funzionato o sta funzionando (in particolare riguardo al Ribes Nigrum ho letto che si dovrebbero fare cicli di 2-3 mesi, cosa che non riuscirò a fare prima di Natale dal momento che ne sono in possesso solo ora).

Se qualcuno volesse provare a fare questa dieta con annessi rimedi omeopatici e fitoterapici, mi farebbe molto sapere degli sviluppi e scambiarsi idee, informazioni e quant’altro.

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