Erbazzone vegan

Chi pensa che reinterpretare le ricette tradizionali in chiave veg* non sia possibile, si sbaglia alla grande!
Parte della mia famiglia è di Reggio Emilia e l’erbazzone è una vera e propria tradizione.
Per chi non lo sapesse si tratta, in sostanza, di una specie di torta salata ripiena di erbe e formaggio. Ogni famiglia ha la sua ricetta preferita: chi mette solo spinaci, chi invece preferisce mescolare insieme spinaci, bietole e sapori vari come il prezzemolo. C’è invece chi aggiunge anche l’uovo e così via.
Nella versione originale non è per niente vegano proprio per la presenza di parmigiano-reggiano, di eventuali uova, ma soprattutto per lo strutto nell’impasto e anche in superficie. Per questo non potremmo definirlo nemmeno vegetariano!

Quindi non mi resta che dire che la mia versione veganizzata è particolarmente semplicistica, ma moooolto buona!

Ingredienti (per 2-3 persone):
500 gr di spinaci (o di bietole, o di spinaci e bietole insieme), mezza cipolla bianca, una tazzina di olio evo, una tazzina di acqua, farina q.b., sale, pepe.
Eventuali aggiunte facoltative (nelle verdure): lievito alimentare in fiocchi, prezzemolo, erba cipollina, aglio.

Preparazione:
versare in una ciotola abbastanza capiente una tazzina di olio evo e una tazzina di acqua. Nel caso si voglia ottenere più pasta e quindi fare un erbazzone più grande la regola è: “tanta acqua quanto olio” quindi se fate un bicchiere di olio dovete misurare anche un bicchiere di acqua (con un bicchiere ne viene un bel po’).
Salare.
Aggiungere a poco a poco la farina finchè ne assorbe. Questa è proprio la seconda regola: non c’è una quantità definita di farina!
Mescolare fino alla consistenza desisderata: deve risultare una pasta abbastanza soffice e morbida, un po’ unta, ma assolutamente NON appiccicosa. Quando viene stesa tende a ritirarsi un po’ ai bordi. Abbiate pazienza nello stenderla.

*Consiglio tralasciabile se si ha fretta: avvolgete la pasta in una pellicola per alimenti e lasciatela riposare in frigo su un piattino da un’ora a una notte intera. Quando la riprenderete dal frigo avrà lasciato andare un bel po’ di olio: dovrete quindi farlo riassorbire impastando nuovamente e aggiungendo poca altra farina se necessario.

Se avete fretta saltate il passaggio del riposo in frigo e stendete subito la pasta: bisogna ottenere due sfoglie perchè l’erbazzone è coperto anche sopra.
Nel frattempo cuocete le verdure in un filo di olio con mezza cipolla, poco sale e pepe (e le altre eventuali aggiunte che preferite).
A cottura utlimata disponete le verdure su una sfoglia precedentemente bucherellata (con una forchetta) e adagiata in una teglia copera di carta da forno. Ricoprite con l’altra sfoglia, ripiegate gli angoli e i bordi e bucherellate con la forchetta anche questa seconda sfoglia.
Cuocere in forno a 180° per circa 30-40 minuti.

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