Casa delle Ortensie – AsinoLife (e pet-therapy)

Lo scorso weekend sono stata a Casa delle Ortensie – AsinoLife.

AsinoLife è una casa, è pace e tranquillità, è natura, è aria pulita, ma soprattutto è 4 asine e Paolo e Patrizia, i proprietari.

Così si presenta sul sito AsinoLife:

“La nostra organizzazione è costituita in Associazione di Promozione Sociale allo scopo di aggregare liberamente tutte le persone amanti della natura e degli asini, per questo siamo lieti di entrare in contatto con chiunque condivida i nostri propositi per ampliare i nostri orizzonti e le nostre prospettive con Voi.”

Ho aiutato le ragazze di LaboratorioVeg e di ricetteveg a gestire l’ultimo incontro di cucina (veg) organizzato proprio presso AsinoLife. Grazie alle ragazze quindi ho scoperto questo posto meraviglioso che sta iniziando a muovere i primi passi, ma ha tante idee per la testa!

AsinoLife si trova a Fraconalto, in provincia di Alessandria, su per una strada tortuosa immersa nel verde. Paolo e Patrizia sono due persone amorevoli che si sono dimostrate subito immensamente cortesi e che in un batter d’occhio si sono aperte come dei veri e propri libri raccontandoci di tutto e di più, facendomi sentire una loro pari nonostante la grande differenza di età.
“Sembra proprio di essere a casa!” è la frase che ho sentito dire più spesso in assoluto.
Voglio assolutamente tornare ad AsinoLife perchè con le asine, tra le altre iniziative, si svolge un’attività che ammiro moltissimo e che potrebbe anche diventare il mio lavoro in futuro (è un bel sogno ad occhi aperti! :) ): si tratta della pet therapy!
Definita come “coinvolgimento di animali in progetti assistenziali terapeutici”*, è basata sulla relazione con l’eterospecifico a diversi fini tra cui abbattere la noia e la sofferenza, amplificare la risata, la tranquillità, l’affetto, l’allegria. E’ utilizzata anche in pratiche di riabilitazione psicologica, fisica e motoria.
“L’effetto di benessere può riguardare l’ambito emozionale, motivazionale, cognitivo, la tonicità del fisico, agendo su fronti diversi riconducibili a diminuzione dello stress, dell’ansia, della depressione, dei cattivi pensieri, dello svuotamento di senso e via dicendo”*.
Per quanto riguarda i bambini, mi scuserete per le continue citazioni, ma è un libro molto interessante che con parole chiare ed esatte colpisce proprio nel punto:
” Una parte cospicua della ricerca in zooantropologia didattica si è soffermata ad analizzare il valore didattico della referenza ossia come l’interazione con l’animale migliori la partecipazione del bambino alla vita scolastica, l’integrazione nel gruppo classe, il suo interesse verso l’approfondimento, le dinamiche relazionali docente-discente, la partecipazione ai gruppi di lavoro, l’integrazione tra la vita familiare e la vita scolastica. Per prima cosa si deve rilevare che le attività di referenza animale fungono da centro di interesse, ossia costituiscono un polo intorno al quale l’attenzione del ragazzo viene catalizzata e resa attiva nei processi di trasformazione elaborativa, memorizzazione, referenzialità. Intorno al centro di interesse si costituisce infatti una rete di richiami che facilita i processi mnestici e cognitivi – come la comparazione e l’integrazione – nonchè i processi organizzativi delle conoscenze. Il centro di interesse crea collaborazione educativa tra l’insegnante e il ragazzo, facilita i percorsi interdisciplinari offrendosi come base tematica, facilita la comprensione di concetti e di valori.”*

Non ho null’altro da aggiungere se non qualche parola per consigliare vivamente questo “Manuale di zooantropologia” anche se abbastanza difficile da reperire. Una lettura consigliata veramente a tutti, per capire che gli animali sono qualcosa di più di “semplici animali”.

E infine, visitate il sito di AsinoLife, aggiungete la sua pagina fan su facebook e aiutate Paolo e Patrizia a proporre iniziative interessanti!

* “Manuale di zooantropologia”, R. Marchesini e S. Tonutti, Meltemi, 2007.

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