Estravagario, Bologna

Finalmente scrivo qualcosa su sto benedetto blog! :)

Mi sono appena trasferita a Bologna e dal primo giorno ho avuto l’occasione di pranzare fuori: vegAgenda* alla mano ho sperimentato uno dei locali proposti:

Estravagario,

Via Mascarella 81/H.

Qui il sito: http://www.estravagario.org/index.php

Inziamo con il dire che ho pagato 10 euro ed ero sazia come non mai: la sera ho bevuto un the (anche a causa dell’ora tarda).
Il posto mi è piaciuto un sacco, è un locale piccolino (come piacciono a me!) e pieno di cose da curiosare. Ho dovuto aspettare un pochino perchè era pienissimo e intanto ho sbirciato nel guestbook dove ho trovato una scritta che mi ha fatto capire in che tipo di locale mi trovavo, diceva (più o meno) “Estravagario è un po’ influenzato oggi, più silenzioso del solito”: ecco, non ci si aspetti un locale silenzioso e tranquillo: dal momento che lo spazio è abbastanza ristretto e la gente chiacchiera come se fosse ad un cafè, non si può pretendere il silenzio. Ma anche questo fa parte dell’atmosfera generale che lo rende carinissimissimo!!!
Ero da sola e mi hanno dato un tavolino quadrato abbastanza vicino all’entrata, poco dopo essermi seduta una donna mi ha chiesto se poteva sedersi con me. La cosa può piacere o meno, a me ha fatto molto piacere anche se non ci siamo scambiate una parola.

Prima di arrivare al menù apro una parentesi: nel locale ho trovato diverse informazioni grazie a volantini e manifesti vari, per esempio ce n’era uno con elencati alcuni mercatini biologici che si svolgono a Bologna cui partecipa anche Estravagario (ho preso appunti, poi li scrivo in fondo). Altra cosa che colpisce all’entrata è il bookcrossing: non ho mai fatto la mia parte nel bookcrossing, ma appoggio l’idea! Poi sui primi tavoli, tra cui il mio, ci sono diverse riviste sull’agricoltura biologica, l’altromercato e.. udite! udite! Internazionale!!! A mio parere non c’è niente di meglio che pranzare leggendo Internazionale! Mi è sembrata una sorpresa perchè dalle mie parti sui tavoli dei locali c’è La Gazzetta dello Sport e i due giornali principali della provincia. Aneddoto: una volta in città sono andata in un chiosco-edicola per comprare Internazionale e l’edicolante non sapeva manco cosa fosse! :(  Quasi mi mettevo a piangere per essere nata in un luogo così troppo “distante” da me.. Ma questa è un’altra storia..

Torniamo all’Estravagario e al suo menù:
il menù non c’è!
Cioè, c’è, ma è giornaliero ed è scritto fuori dal locale sulla lavagna..

Altra premessa sul menù: sono passati un po’ di giorni quindi spero di ricordarmi bene cosa ho mangiato!!! :)

La ragazza che mi ha servito è stata carinissima, mi ha fatto sentire come a casa. Mi ha ripetuto il menù in base alle mie esigenze.
Piccola nota: sono abituata a non dire “sono vegana!”, ma a spiegare “l’importante è che non ci siano uova, latte, burro, strutto e blablabla”, lei mi ha interrotta e mi ha chiesto “ah, sei vegana?!” e poi si è assicurata che non avessi problemi di allergie o intolleranze per esempio al glutine.. :) Si, è chiaro che in un locale Vegetariano-Bio sappiano cosa significa “vegano”, ma giuro che è la prima volta che mi capita e quindi non ho potuto fare a meno che essere felice!

Il “menù” è strutturato in questo modo: ci sono dei primi, dei secondi, dei piatti unici e dei contorni. Si può scegliere quello che si vuole o abbinare le cose. Io ho scelto solo un contorno e la ragazza sembrava un po’ sorpresa che mangiassi SOLO il contorno.. A questo punto ho pensato tutto il tempo che mi avrebbero portato una cosa piccolissima.. invece no!
Il mio piatto era così composto (si, tutto in un unico piatto diviso idealmente a spicchi):
– Fagioli neri alla cubana: fagioli neri, carote e zucchine a pezzetti in una salsa di cannella (ma non molta, restava ben nascosta)
– Patate al forno con semi di finocchio (fantastico abbinamento a cui non avevo mai pensato)
– Insalata mista: diversi tipi di insalata, due fette (fette, non foglie) di finocchio, una rondella di arancia, pomodorini, carote a striscioline (striscioline, non julienne).

Tutto buonissimo, ben abbinato e, soprattutto, TANTO! (almeno per i miei parametri).
Unica pecca: il secondo non me l’ha proprio proposto perchè conteneva uovo: ma va bene così, di scelta ce n’era. Non pretendo che per una fetta ancora così ridotta come quella dei vegani, in ogni locale abbiano tutto anche nella versione vegana!

Bevande: ho bevuto solo acqua perchè al pasto non amo bere cose zuccherate, frizzanti o cmq diverse dall’acqua. Ma di scelta ce n’era: spremute, centrifugati, bibite al ginseng, cola dell’altromercato e così via.. tutto bio!
Poi tisane, the, e via dicendo..
Caffè: una nota di merito sul caffè! Mi è stato servito accompagnato da un macinino con del cardamomo (penso proprio fosse cardamomo, con grande sorpresa!!!) e una bustina di zucchero di canna grezzo (che non ho usato: il caffè si beve amaro! dovrebbe diventare una legge!). Non avevo mai pensato nemmeno all’abbinamento caffè-cardamomo e devo dire che è SUPER (non ho una parola per definirlo).

Insomma, Estravagario promosso a pieni voti!!!

Qui quello che ho trovato sul volantino dei mercatini bio a Bologna:

VAG61, via Paolo Fabbri 110. Tutti i martedì dalle 18 alle 21. Qui il sito web di Vag61: http://vag61.noblogs.org
SAVENA, via Udine, cortile della Scuola di Pace. Tutti i venerdì dalle 17:30 alle 20
XM24, via Fioravanti 24, ex-mercato. Tutti i giovedì dalle 17:30 alle 21

Buona Bio-spesa!

* VegAgenda, ed. Sonda:  http://www.sonda.it/vegagenda-2011-2/

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